Dirty Corner
Anish Kapoor a Milano
C'è una personale di Anish Kapoor a Milano, proprio dietro all'ufficio che ci arrivi a piedi in cinque minuti e vuoi non andarci?
Infatti eccomi lì, mercoledì scorso, davanti alla Fabbrica del Vapore pronta per affrontare il mio primo Kapoor e il mio primo ingresso alla Fabbrica del Vapore (maledetta pigrizia).
Un grande applauso alla Fabbrica del Vapore, smorzato dal fatto che forse dovrebbe essere più aperta al pubblico e diventare un vero luogo di sperimentazione. Ma tant'è, accontentiamoci e speriamo ci siano sempre più posti così.
Standing ovation (sono da sola, ma vale lo stesso) per Dirty Corner, l'installazione di Anish Kapoor che occupa quasi interamente 'La Cattedrale'.
Dirty Corner è un enorme tubo in acciaio lungo 60 metri e alto 8 all'interno del quale i visitatori possono (devono!) entrare. L'ingresso nel tubo è un po' straniante: fuori un sacco di luce e dentro solo buio. Rimbomba tutto e piano piano, passo dopo passo, camminandoci dentro, vieni inghiottita dal buio. Io che sono la solita schiappa claustrofobica mi sono subito girata indietro, per la serie 'se vengo dalla luce e vado verso il buio, l'unica cosa che conosco è la luce che mi sono lasciata alla spalle. quindi giriamoci'.
Non sono brava a capire l'arte così come è stata concepita (non credeteci quando vi dicono che l'arte contemporanea deve avere il senso che le viene dato da chi la guarda - cioè per me è così, ma non è la 'regola', purtroppo!), quindi per me il senso di Dirty Corner inizia e finisce nell'evocazione che racchiude in sè. La luce e il buio. Cammini dall'una all'altro, lasciandoti alle spalle ciò che conosci e ti dà sicurezza, per ciò che ti confonde e, un po', ti fa paura. Ma vuoi vedere che poi alla fine, sempre, un'altra luce c'è? E' meglio o peggio di quella che ti sei lasciata alle spalle?
Io nel tubo ci sono entrata due volte perchè vivere una sola volta l'esperienza di una nuova luce era davvero troppo poco.
- Tags: anish kapoor, arte, fabbrica del vapore, installazione, milano, opera

Commenti (2)
mi hai fatto venire la voglia di entrarci in quel particolarissimo tubo !
Ciao Raffaella, sono Valeria di luggageandhighheels, ci siamo conosciute all'evento da Attimi di Gusto. Scopro ora il tuo blog. Comunque "quel tubo" fa paura. Sono ancorata alle certezze e il famoso "salto nel vuoto" mi terrorizza, ma, al giorno d'oggi, niente è certo e noi giovani saremo costretti a fare salti nel vuoto un giorno si e l'altro pure...Fa sempre bene sperare che al di là del vuoto ci sia una luce migliore di quella alla quale siamo abituati. Valeria
www.luggageandhighheels.blogspot.com